Vitamina E Tocoferolo

vitamine E tocoferolo

La funzione principale è quella di agire come antiossidante, proteggendo in particolar modo la membrana cellulare dall’azione nefasta dei radicali liberi e delle loro reazioni a catena.

Le funzioni principali della Vitamina E o Tocoferolo : antiossidante, risparmiatore di ossigeno ed antitrombotica

La funzione principale è quella di agire come antiossidante, proteggendo in particolar modo la membrana cellulare dall’azione nefasta dei radicali liberi e delle loro reazioni a catena. Un’azione legata alla precedente è il risparmio di ossigeno, in quanto il Tocoferolo legandosi all’ossigeno impedisce la sua trasformazione in perossido, consentendo quindi un uso più completo della quota di ossigeno presente. La sua capacità fluidificante aumenta l’ apporto di ossigeno a livello cerebrale, senza coagulare . Altra attività importante è l’inibizione della formazione di trombi e relative complicanze ( diminuisce la formazione di trombina ).

Le azioni specifiche della Vitamina E

La vitamina E svolge numerose funzioni, molte delle quale sono potenziate dalla presenza concomitante di selenio (qui un articolo):

  • Azione antiossidante: impedisce l’ossidazione della vitamina A, del gruppo B., di alcuni ormoni ipofisari e surrenalici, protegge le membrane cellulari da fenomeni di perossidazione, così come impedisce la degradazione degli acidi grassi saturi.
  • Risparmiatore di ossigeno: impedisce che l’ Ossigeno venga attaccato dai radicali liberi. Ne traggono vantaggio le persone che soffrono di scarsa ossigenazione come nella claudicatio intermittens, nell’ angina pectoris. 
  • Indicata anche per chi ha necessità di elevate quantità di ossigeno per sforzi muscolari come gli atleti.   Ha dato notevoli miglioramenti negli sforzi aerobici di lunga durata.
  • Protegge i globuli rossi: la vitamina E rende più stabili gli eritrociti.
  • Cicatrizzante dermo protettivo:  migliora la cicatrizzazione delle ferite, delle ulcere , anche nel diabetico. Inoltre protegge la pelle dall’invecchiamento. e spesso viene utilizzata in cosmesi proprio per queste sue proprietà.
  • Protezione dell’apparato riproduttivo: la vitamina E è indispensabile alla fertilità sia maschile sia femminile. È stato accertato che tale vitamina è utile solo in prevenzione: una volta che si è instaurato problema una supplementazione è inutile. Agevola, inoltre, la capacità degli spermatozoi di unirsi all’ovulo da fecondare. Utile in abbinamento a selenio, coenzima q10 zinco a favorire la fertilità naschile.
  • Protettivo degli oli e dei grassi insaturi in genere: più un olio è insaturo e più facilmente è ossidabile e necessita quindi di più vitamina E per evitare l’ irrancidimento. È stato calcolato che un olio affinché sia protetto dalle perossidazione deve avere un rapporto di vitamina e-acidi grassi insaturi rispettivamente in milligrammi e grammi uguale o superiore a 0,65. Gli oli che non raggiungono tale cifra sono facilmente ossidabili.
  • Anticancerogeno: alcuni tipo di cancro potrebbero essere collegati alla scarsa presenza di vitamina E : per esempio i fluidi contenuti nel seno contengono alte quantità di perossidi lipidici, in più gli estrogeni sono nemici della vitamina E. Altri tipi di cancro collegati ad un eccesso di grassi di oli sono quelli delle ovaie e del retto.

Ottima quindi anche in caso di trombosi.

Studio OMS sulle prime cause di rischio cardiaco:

  • carenza vitamina E      62 %
  • colesterolo                  29 %
  • ipertensione arteriosa  21%

Inoltre è un potente antiossidante a livello extracellulare senza controindicazioni

Si ricorda inoltra che l’ aumento di ossigeno a livello tessutale diminuisce il livello infiammatorio:

  • Fibromialgia
  • Artrosi con riacutizzazione
  • Trigger point : tipico spasmo muscolare che vede attivi gli 11 punti

Sintomi da carenza:

Difficile riscontrarli veri e propri. Sono più diffuse le carenze subcliniche. Dopo una privazione da vitamina E si nota una degenerazione delle fibre muscolari, rottura dei globuli rossi, formazione di grassi nei muscoli, astenia, lesioni neurologiche.

La vitamina  E è distrutta antagonizzata da:

Il ferro, soprattutto se solfato assunto in concomitanza con la vitamina E. Nel caso si dovessero assumere entrambi si consiglia di prenderne uno alla mattina e uno alla sera. Radiazioni nell’ozono, cromo, estrogeni, lassativi, oli minerali , eccesso di grassi insaturi, fumo.

Interazioni del Tocoferolo: protegge la vitamina A, ed è ridotta dall’assunzione di antiacidi.

Avvertenze e controindicazioni:

In due casi particolari la vitamina E va somministrata a basso dosaggio: ipertensione grave e nel reumatismo cardiaco cronico.

Dosaggi:

La dose giornaliera si aggira sulle 15 UI. Il terapia si possono raggiungere il valore di 1500, ma il dosaggi più usati sono di 400 e 800 UI.

Fonti principali: Olio di germe di grano, ortaggi a foglia, cereali integrali, frutta oleaginosa.

Simona Villa

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