Frumento e acidosi: cause e fattori

Per il corpo umano l’equilibrio acido-base è fondamentale, perché coinvolto in tutti gli scambi biochimici dell’organismo. Tali scambi avvengono soltanto in un determinato ambiente che va tra i 7.1 e 7.8 del pH, il pH ottimale è 7.4. Quindi un ambiente alcalino è fondamentale per il corretto funzionamento del corpo umano.

Il pH del nostro sangue è 7,365, leggermente alcalino, con un range molto ristretto, che va da 7,35 a 7,45; questo valore ottimale viene mantenuto grazie a sistemi tampone che l’organismo possiede per bilanciare gli alimenti e le bevande acidificanti che introduciamo per nutrirci.

Questi sistemi tampone, non sempre riescono a neutralizzare il surplus di acidità, per cui i residui acidi, se non eliminati, provocano uno stato del terreno biologico che prende il nome di acidosi.

La situazione di acidosi è la causa principale o la concausa aggravante del 90% di tutte le malattie.

E’ stato scientificamente dimostrato che le malattie non hanno possibilità di svilupparsi in un ambiente alcalino, mentre prosperano in un terreno acido.

Forniscono al corpo energia per mezzo degli elettroni, mentre i cibi acidi lo privano di energia.

L’acidosi è determinata da diversi fattori

Come un alimentazione da alimenti raffinati con conservanti, coloranti, cioè fatta da proteine animali, da cereali come frumento ( infatti l’unico cereale alcalinizzante è il miglio), dagli stress emozionali, da una carente espulsione di acidi dagli organi emuntori, che sono la pelle, l’apparato urinario e l’intestino, dalla mancanza di un adeguato esercizio fisico, che fornirebbe l’ossigeno di cui hanno bisogno le nostre cellule e da un’insufficiente assunzione di acqua, che limita fortemente la capacità espulsiva dei reni.

I sintomi sono solo i segnali di una iperacidità, e ogni malattia è una condizione di acidità generale e di fondo.

I germi che invadono il corpo dall’esterno possono solo contribuire ad uno stato di squilibrio che viene determinato in modo primario dai germi presenti già nel nostro corpo, che si trovano nel connettivo o tessuto intercellulare.

Il dott. Robert Young, uno dei massimi esperti al mondo del pH alcalino, afferma che esiste una sola malattia, e si chiama acidosi.

Qui di seguito i sintomi legati all’iperacidità

  • Sovrappeso
  • Allergie
  • Intolleranze alimentari
  • Stanchezza
  • Vertigini, confusione mentale
  • Disturbi dell’umore
  • Diabete
  • Ipercolesterolemia
  • Osteoporosi
  • Calcoli renali e biliari
  • Impotenza
  • Infertilità
  • Disturbi mestruali
  • Asma
  • Bronchiti
  • Dermatiti
  • Tumori

Le cause di acidosi sono

  • Insufficiente apporto di acqua;
  • Insufficiente apporti di nutrienti alcalinizzanti (frutta e verdura cruda)
  • Eccesso di alimenti acidificanti quali proteine animali (carne, formaggi, salumi, cereali, frumento, …)
  • Stress e conflitti emozionali legati a pensieri negativi, “acidi”;
  • Vita sedentaria o, al contrario, sport intensivo;
  • Fumo di tabacco, bevande alcoliche, bevande gassate; carenza di vitamine e sali minerali nella dieta;

Il Glutine

Gluteline e prolammine sono tipiche di tutti i cereali, ma la loro composizione amminoacida è variabile; questa differenza influisce sulla capacità delle varie farine di formare tutta una serie di legami tra le proprie catene proteiche e di rendere più o meno stabile il reticolo glutinico.

Il glutine del grano duro, ad esempio, è più resistente di quello del grano tenero. Le proteine di alcuni cereali, come il riso ed il mais, non riescono a formare il glutine, che abbonda soprattutto nel grano (ne contiene fino all80%).

Legami chimici responsabili della struttura del glutine

Sono molto complicati e numerosi, e dipendono dalla differente organizzazione di gliadine (struttura monomerica e globulare) e glutenine (struttura fibrosa e polimerica);

Quando l’impasto è crudo, tutti questi legami non sono stabili, tant’è vero che possiamo modellarlo a nostro piacimento rompendoli e costruendone di nuovi; la loro stabilità viene raggiunta durante la cottura, che comporta la perdita di acqua e l’irrigidimento del reticolo glutinico.

Intolleranza al glutine

Il glutine, in virtù dell’elevato potere nutritivo, è molto importante per l’alimentazione umana; tuttavia, esistono alcune persone che devono farne assolutamente a meno in quanto intolleranti al glutine. Questa condizione, nota come celiachia o malattia celiaca verrà ampiamente illustrata qui di seguito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.