Lectine negli alimenti: allergie e sistema immunitario

lectine

La presenza di lectine negli alimenti è causa di importanti e patologiche reazioni del sistema immunitario che aprono le maglie della permeabilità tessutale nell’intestino.

Ciò induce una destabilizzazione del sistema immunitario e la possibile comparsa di malattie legate all’alterata immunità. Gli studi di Peter D’Adamo hanno dato il via ad una seria considerazione dell’alimentazione come causa di importanti problemi di salute, la Celialchia ne è solo un esempio.

Le lectine, formazione del complesso antigene anticorpo.

Le lectine sono una classe di macromolecole organiche appartenenti alla classe delle glicoproteine.

La prima lectina fu un’ emoagglutinina scoperta da Peter Herman Stillmark nel 1988.

Le lectine sono paragonabili ad un sistema di attracco o a delle calamite o ancora al sistema chiave serratura, in pratica molti batteri una volta entrati in un organismo si fissano ad es alle pareti dell’intestino dalle cui cellule sporgono queste glicoproteine e con le proprie complementari si agganciano. Le lectine quindi sono molecole che nel corpo umano hanno la capacità di emoagglutinare ed innescare quindi una serie di reazioni che possono portare alla formazione di anticorpi. Il nostro sistema immunitario, nel suo sistema complemento, sfrutta l’esistenza delle lectine come una delle tre vie che portano alla formazione del sistema antigene-anticorpo che verrà poi fagocitato ed eliminato dai globuli bianchi (macrofagi…).

Alimenti e lectine e incompatibilità alimentare.

La scoperta delle lectine anche negli alimenti ha permesso di comprendere la compatibilità e incompatibilità degli stessi in relazione anche al gruppo sanguigno. Un pioniere in questo campo è stato Peter D’adamo che continuando le ricerche di suo padre ha iniziato una vasta ricerca scientifica in questo campo, ma sentiamo le sue asserzioni “ L’effetto delle lectine sui diversi gruppi sanguigni non sono una semplice teoria, ma evidenze scientifiche. Ho esaminato praticamente tutti gli alimenti più comuni e, utilizzando metodiche cliniche e di laboratorio, ne ho saggiato la reattività con i diversi gruppi sanguigni. Posso acquistare presso laboratori specializzati le lectine isolate da alimenti diversi come arachidi, lenticchie, carne o frumento, e i risultati delle prove sono ben visibili al microscopio: l’unione con un gruppo incompatibile determina agglutinazione”. E’ quindi fuori di dubbio che gli alimenti possano scatenare a livello dell’apparato digerente (barriera tra esterno e interno del nostro corpo molto ampia 300 mq circa ) delle reazioni di emoagglutinazione con destabilizzazione degli assorbimenti e dei passaggi fuori-dentro.

Cereali, in particolare il frumento, un mito nutrizionale da rivedere.

Il contenuto vitaminico-minerale dei cereali è inferiore al contenuto delle verdure, frutta, pesce, carne. Inoltre sono presenti molte più fibre nella verdura che nei cereali; il rapporto tra calcio e fosforo è sbilanciato a favore del fosforo ciò può portare alla perdita di calcio dalla ossa; la presenza inoltre di fitati impedisce in buona parte l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro, e zinco di cui i cereali sono ricchi, inoltre l’alta presenza di carboidrati produce acidosi metabolica che per essere tamponata richiede potere alcalino cioè calcio, magnesio ecc, tutto ciò si traduce nei casi più gravi alla perdita di calcio dalla ossa cioè osteoporosi.

Ma la cosa più grave e che riguarda in particolar modo il frumento e i cereali che lo contengono è la presenza del glutine. Qui passiamo nel regno delle intolleranze alimentari alla celialchia, malattia autoimmune che procura malassorbimento e la comparsa di altre intolleranze che altrimenti non ci sarebbero. Il sistema immunitario si trova a dover gestire un flusso di sostanze all’interno dell’organismo che non dovrebbe sussistere. La presenza di glutine e di gliadina sono fonte quindi di intolleranze alimentari, allergie e malattie autoimmuni. Il glutine inoltre incrementa la sintesi di Zonulina un enzima che aumenta la permeabilità della mucosa intestinale

Sensibilità al glutine dieci volte più pericolosa e diffusa.

La sensibilità al glutine, molto più diffusa di quanto si creda produce disordini a carico del sistema immunitario ed è causa o concausa di decine di patologie (dermatiti, disordini alimentari, iperattività, infertilita, epatiti croniche, cefalee recidivanti, sindrome del colon irritabile, artrite reumatoide, colite spastica ecc…)

Il caso: soggetto trentenne gruppo sanguigno A sofferente dall’età di 12 anni di colite spastica, blocchi digestivi, cefalee, sempre più invalidanti al punto di arrivare a transitorie assenze e sudorazioni fredde, emorroidi, e comunque digestioni lunghissime, con grande fermentazione intestinale (disbiosi).

Il consiglio: eliminazione di carni rosse, sogliole ( che mangiava regolarmente) caffè, cioccolato, e latte; eliminazione pasta bianca e pane bianco sostituiti con pane e pasta integrali biologici e riso e implementazione di verdure crude e cotte e frutta.

Quindi un ridimensionamento parziale dell’alimentazione.

Nel giro di tre mesi il soggetto ha visto scomparire completamente i suoi problemi di salute di cui soffriva da ben 18 anni.

Ciò induce una destabilizzazione del sistema immunitario e la possibile comparsa di malattie legate all’alterata immunità. Gli studi di Peter D’Adamo hanno dato il via ad una seria considerazione dell’alimentazione come causa di importanti problemi di salute, la Celialchia ne è solo un esempio.

 

 

 

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