Gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6

Scritto da Alessandro Di Coste

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Sono acidi grassi essenziali in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarli. Una loro carenza può provocare gravi danni alla nostra salute. I derivati sono essenziali per la costituzione delle cellule nervose e della retina.

Acidi grassi insaturi: Acido LINOLEICO, Acido LINOLENICO, Acido ARACHIDONICO

Sono acidi grassi essenziali in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarli. Una loro carenza può provocare gravi danni alla nostra salute. I derivati sono essenziali per la costituzione delle cellule nervose e della retina. Sono divisi in due categorie Omega 3 ed Omega 6

Le acidi grassi insaturi si dividono in due grandi gruppi: Omega 3 ed Omega 6

Omega 3: della serie Omega 3 fanno parte gli oli dei pesci del mare del Nord e l’olio di lino, di cui un ruolo importante è rivestito dall’acido Alfa-LINOLENICO.

Omega 6: della serie Omega 6 fanno parte gli oli terrestri rappresentato dall’acido LINOLEICO, Gamma LINOLENICO e ARACHIDONICO

Per capire l’importanza di questi acidi grassi insaturi è fondamentale spiegare brevemente quali sono le loro funzioni.

Sono i materiale da costruzione per i tessuti, soprattutto del sistema nervoso centrale e del cervello ed in particolar modo della membrana cellulare. La corretta permeabilità, e flessibilità della membrana cellulare è garantita solo dalla presenza degli acidi grassi insaturi. Da qui ne segue l’importanza degli acidi polinsaturi della formazione della parete elastica delle arterie, delle cellule nervose e della retina che ne contiene fino a 60%. Anche nella pelle e nella stessa parete intestinale è fondamentale la loro presenza, per garantire elasticità e corretta permeabilità.

Sono i precursori delle prostaglandine. ( chiamati anche EICOSANOIDI )Le  prostaglandine sono simili agli ormoni, ma hanno una vita brevissima. Ne esistono moltissime, ma hanno in comune il fatto che tutte hanno come precursore di acidi grassi insaturi. Comunemente vengono divise in tre famiglie: le PGE1 PGE2 che derivano dagli Omega 6 e le PGE3 che derivano dagli Omega 3.

Le PGE1 e le PGE3 svolgono funzioni assai importanti tra cui:

  • Migliorano il funzionamento del sistema nervoso
  • Regolano il sistema immunitario e hanno azione antiallergica e diminuiscono il rischio tumorale soprattutto per quanto riguarda il cancro al seno
  • Riescono a prevenire l’aggregazione piastrinica, prevenendo l’insorgenza di infarti e trombi
  • Contribuiscono a migliorare la funzionalità dell’ insulina mantenimento la glicemia costante
  • Sono regolatori del metabolismo del calcio
  • Inibiscono la risposta infiammatoria

Le PGE2 hanno funzioni pressoché opposte, favorendo i processi infiammatori, causando ritenzione idrica, aumentano inoltre la pressione sanguigna contraendo i capillari , favoriscono l’ aggregazione piastrinica ed  aumentano la  velocità di cicatrizzazione.

È necessario fare un ulteriore chiarificazione rispetto ai grassi insaturi. Infatti possono essere di due tipi: acidi grassi monoinsaturi e acidi grassi polinsaturi.

Gli acidi grassi monoinsaturi sono rappresentati nell’alimentazione esclusivamente dall’olio d’oliva.

Gli acidi grassi monoinsaturi sono relativamente instabili e subiscono più lentamente rispetto agli acidi grassi polinsaturi fenomeni ossidativi che producono alterazione della struttura dell’olio stesso. Inoltre se vengono pressati al freddo, conservano un buon  quantitativo di elementi antiossidanti tra cui la vitamina E, proporzionalmente superiore agli altri acidi grassi polinsaturi.

Ricordo che la presenza di antiossidanti all’interno dell’olio, ne contrasta gli effetti dovuti ad eventuali trattamenti termici o alterazioni naturali. Inoltre l’olio d’oliva contenente acidi monoinsaturi è in assoluto il migliore per contrastare il rischio cardiovascolare. Numerose ricerche compiuti in differenti stati hanno dimostrato una minor mortalità nei paesi in cui viene consumato un quantitativo superiore di olio di oliva rispetto ai grassi saturi. Infatti la sua azione abbassa e limita le LDL aumentando le HDL, agendo da Antitrombogeno e da antiaggregante piastrinico.

Gli acidi grassi polinsaturi, da questo punto di vista sono meno utili. In tal senso l’utilizzo di olio di oliva per condire l’insalata è sempre ampiamente raccomandato. I benefici di acidi grassi polinsaturi contenuti in misura maggiore in altri oli, soprattutto l’olio di vinaccioli, hanno altre funzioni, soprattutto legate alla produzione di prostaglandine di cui abbiamo parlato poc’anzi.

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