Zuccheri e malinconia: la dieta ottimale per superare la depressione Annemarie Colbin

Zucchero

Se siete tristi, malinconici, leggermente depressi la prima cosa da fare e’ smettere di mangiare zuccheri raffinati e zuccheri in genere. In altre parole: se siete tristi, malinconici, leggermente depressi la prima cosa da fare è smettere di mangiare zuccheri raffinati e zuccheri in genere, ovvero -dice- zero zuccheri: niente cereali zuccherati, niente pane, niente dolci, niente marmellate, niente desserts.

La dieta ottimale per superare la depressione secondo Annemarie Colbin

Già William Dufty, nel suo libro Sugarblues disse che lo zucchero è in diretta relazione con la malinconia e la depressione.

Annemarie Colbin, una nutrizionista americana che a New York city nel 1977 fondò il Natural Gourmet Institute for Health and Culinary Arts dice che 8-10 giorni dopo aver smesso di mangiare cibi a base di zucchero, il suo umore cominciò a salire in modo esponenziale.

Dopo aver eliminato lo zucchero, il passo successivo per lei fu di sostituire tutti i carboidrati raffinati con quelli integrali: riso integrale anzichè quello bianco, pasta integrale, farro, cereali integrali anzichè patate etc.

Questo fece un’altra ulteriore differenza: quella di darle un senso di maggiore forza e di radicamento, di “messa a terra”. Per molti, aggiunge, questo significa anche evitare latticini e farine, a causa di lievi allergie che poi si manifestano in stati emozionali.
Rassicurarsi poi che ingerisse sufficienti proteine fu per lei- racconta- un passo ulteriore per la salute mentale, soprattutto per evitarle degli spasmodici desideri di zucchero. Trovò cosi che aggiungere delle proteine animali in ogni pasto (non molto…1 uovo, un po’ di carne o pesce) fu un grande aiuto per assicurarle degli umori costanti.
Mangiare solo cibi freschi e preparati in casa (anzichè quelli surgelati già pronti o in scatola) fu un ulteriore e importante aspetto.
Non è una nuova idea o una controffensiva della “cultura alternativa”, sottolinea: più di 30 anni fa, nel 1977 in una seduta del Senato americano presieduta dal senatore George McGovern, ci fu una estesa discussione sui pericoli nell’affidarsi troppo a cibi surgelati o molto lavorati. Si citò anche il caso in cui dei prigionieri cessarono le proteste sul cibo servito in carcere, quando fu loro distribuito del cibo cucinato e non pre-confezionato.

La dieta ottimale per uscire da lievi depressioni secondo la Colbin prevede:

Niente zuccheri (canna o bianco o bio), niente sciroppo di glucosio, melassa, dolcificanti artificiali, (che possono confondere il sistema di regolazione dello zucchero nel sangue ed influire cosi sugli stati d’animo), il fruttosio raffinato
Sufficienti proteine quotidianamente (carne, pesce, pollo e uova preferibilemnte biologici)
Cibi preparati freschi e non preconfezionati o surgelati
E naturalmente….se il cibo non basta per risollevare le sorti dell’umore orientarsi anche verso forme di “terapia”, di guarigione corpo-mente: agopuntura, guarigione spirituale, recupero dell’anima etc… Dato che come umani, siamo esseri molto complessi!

Cristina Bassi

photo credit: Sugar via photopin (license)

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